Maria pellegrina alle porte del cuore

a5_unitalsiaiIn questi giorni la nostra sottosezione sta ospitando la statua della Madonna di Fatima, la cosiddetta “Madonna Pellegrina” che grazie all’Unitalsi sta percorrendo le strade di tutta Italia in occasione dell’anno Santo della Misericordia e del centenario delle apparizioni ai tre pastorelli che si celebrerà nel 2017. Ancora una volta Maria, che per prima è stata cercata e visitata da Dio nella semplicità della sua casa, si mette in cammino e da visitata diventa visitatrice.

Come ha fatto con Elisabetta, con Bernadette e a Fatima con Lucia, Giacinta e Francesco, anche oggi si fa pellegrina per incontrare il cuore dell’uomo, il nostro cuore sempre bisognoso di essere cercato, trovato, accolto. Proprio come ha sottolineato il Cardinale Gualtiero Bassetti nell’omelia durante la messa celebrata ieri nella Chiesa di Sant’Antonio di Padova “Maria è il Vangelo attuato, non resta inerte e distante in cielo ma come una madre si rivolge continuamente al figlio, a questa umanità che ha sempre bisogno, come a Cana, del vino della grazia e del vino della gioia”. E la gioia nasce dall’incontro con Lei che non smette mai di incoraggiarci e di “comandarci” dolcemente di riempire le giare con l’acqua della nostra umanità, delle nostre fatiche, delle nostre sofferenze e delusioni perché sa che Gesù non potrà non trasformarla nel vino più pregiato e prezioso se sarà lei a chiederlo per noi.

In quest’anno giubilare della misericordia in cui tutti noi siamo chiamati a varcare le porte della fede, Maria per prima sceglie di mettersi in cammino e di varcare la porta del nostro cuore. Come non spalancare le porte a questa Mamma che non si stanca mai di prendersi cura di ciascuno? Ancora oggi abbiamo l’opportunità di accoglierla, venerarla e pregare ai suoi piedi come fecero i tre pastorelli, che nella loro semplicità seppero riconoscere la bellezza del messaggio che veniva loro affidato. Come allora, era il 1917, anche oggi sembra ripetersi davanti ai nostri occhi lo stesso scenario di violenza e crudeltà, come allora quindi siamo tutti chiamati a rispondere all’invito di Maria alla preghiera per tutta la nostra umanità ferita dall’odio e dalla mancanza d’amore. Maria pellegrina varcando le porte del nostro cuore porterà con sé il dono più prezioso: la speranza certa perché lei per prima sa, perché l’ha vissuto, che nulla è impossibile a Dio.

Vi aspettiamo oggi….

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